Dichiarazione di Conformità

studio professionale – marcatura CE dei prodotti

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Vanni Spera

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40033 Casalecchio di Reno (BO)

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Oltre agli indirizzi e numeri, potete contattare direttamente Vanni Spera al suo numero di cellulare, per consultazioni immediate e precise, al numero +393478115598.

14 Responses

Salve, volevo chiedere un info. Noi abbiamo sostituito una caldaia in Centrale Termica che supera i 50 kw, alla dichiarazione di conformità ci devo allegare il progetto timbrato e firmato o posso tralasciarlo?

  • Salve, spero perdoni il ritardo, ma non sono in sede.. Se fa riferimento alla dichiarazione di comformita` CE, oltre alla dichiarazione deve allegare il manuale utente ed eventuali schemi di montaggio, di impianto ed elettrico. In caso di dichiarazione di conformita` per l’impianto, dovrei fare ricerche in merito, che pero` esulano dalle mie competenze ordinarie. Con un cordiale saluto

  • Salve, vorrei sapere se la legge prevede che il certificato di conformità di un impianto idraulico deve essere rilasciato dal produttore al momento della fine lavori e fatturazione o al momento che la fatura è interamente pagata, quindi nel caso di rateizzazione del pagamento fattura solo ed esclusivamente a saldo dell’ultima rata. Cordiali saluti

  • Buonasera, confesso di non aver ben chiara la sua domanda. Di norma, una dichiarazione di conformità dell’impianto deve essere rilasciata dall’installatore una volta terminato l’impianto e collaudato. Senza il documento, in special modo quando si tratta di impianti industriali, le autorità possono bloccarne il funzionamento ed emettere sanzioni anche pesanti.
    Mi sembra poi di capire che non ci sia una finanziaria di mezzo. Per quanto riguarda la marcatura CE, la legge non fa affatto riferimento a pagamenti, indicando col termine “immissione in libera pratica” che non significa obbligatoriamente attraverso scambio di denaro. Per quanto attiene ai rapporti commerciali, temo di non poter esserle di aiuto. Nel caso sia andato fuori strada o lei avesse altri elementi per la domanda, la invito a palesarli. Data la natura della conversazione, la inviterei tuttavia a contattarmi in forma privata via e-mail.
    Con un cordiale saluto

  • per una perdita di ga s che ho avuto recentemente in un appartamento acquistato nel luglio 2007 è ancora responsabile l’installatore o il costruttore,grazie

  • Buonasera, prima di risponderle, vorrei approfittare della sua domanda per chiederle cosa io possa fare per migliorare il blog, dal momento che non riesco ad evitare di entrare nel campo degli impianti, cosa che non trattiamo.
    Tuttavia, cercherò di risponderle come meglio posso: lei non precisa dove sia la perdita, se in tubazioni, fornelli, caldaia, giunzioni, ecc. Accade spesso che nelle apparecchiature ci siano componenti, come ad esempio o-ring, che sono soggetti ad usura nel tempo e periodicamente devono essere sostituiti. Per cui è molto importante fare effettuare i controlli sulle caldaie. Per le tubazioni, capita spesso di trovare negli appartamenti tubi del gas da cucina molto vecchi e quindi potenzialmente degradati e sicuramente fuori norma. Il tecnico che interviene nella sostituzione, oltre ad impiegare materiale idoneo, deve poi rilasciare la dichiarazione di conformità per attestare che ha svolto il suo lavoro a regola d’arte (assumendosi anche la responsabilità dell’installazione). Ora, capita spesso che i tecnici, con benestare del cliente, non rilascino nulla, né fattura, né dichiarazione. Pertanto è difficile stabilire delle responsabilità, mancando i documenti. Nel caso l’appartamento sia vecchio o la colpa non sia riconducibile a negligenza, mala fede o altro, credo che si possa tranquillamente far affidamento al vecchio, caro buon senso. Se la mia risposta non sia stata soddisfacente, la pregherei di fornire ulteriori indicazioni.
    Con un cordiale saluto.

  • grazie per la risposta ‘il mio idraulico ha stabilito cche è all’esterno della casa la fuga di gas ,pero’ chiedevo ,è solo 4 anni e mezzo che è stato fatto l’impianto del gas io ho in mano la conformita’ io penso che sia lui il responsabilecolui che ha fatto l’impianto .in attesa la ringrazio

  • Salve.
    A questo punto, il responsabile è sempre il tecnico che rilascia il documento. Nel caso non si conosca, ci si può rivolgere al primo della lista, ovvero il costruttore. Comunque, resta il problema: a cosa è dovuta la fuga? Anche in questi casi, come per le automobili, può trattarsi di manomissioni, incidenti, ecc. Credo che lei intenda rifarsi sul tecnico che ha eseguito il lavoro. In casi come questi, nel caso ognuno sostenga la propria ragione, si potrebbe prospettare una causa civile, con la valutazione di un perito esterno, ecc. è quello che vuole? Credo che la cosa migliore sia contattare il tecnico interessato e fare le valutazioni del caso insieme a lui. Se invece avessi intuito male, se lo ritenesse opportuno, potrebbe illuminarmi maggiormente. Tuttavia, il mio resta solo un parere.
    Con un cordiale saluto

  • non voglio tediarla piu’ di tanto.il mio idraulico personale mi ha detto che la dichiarazione di conformita’ deve rispondere per almeno da 5 anni in su.non c’e stata nessuna manomissione,avro’ acceso il termo si e no 3 volte in un anno,grazie

  • Salve, non credo di capire bene come sia fatto il suo impianto. Se c’è una perdita di gas all’esterno dell’abitazione, c’è che lei usi i fornelli per cucinare, l’acqua sanitaria e il riscaldamento. A meno che non abbia altri impianti per assolvere a tali compiti. La dichiarazione di conformità attesta che l’impianto è stato installato a regola d’arte, ovvero come indicato da determinate norme che stabiliscono quale sia lo stato dell’arte. La garanzia, che viene rilasciata dal costruttore sui prodotti e dall’installatore per il suo lavoro, è tutt’altra cosa. Se l’impianto era a posto 5 anni fa, potrebbe non esserlo oggi, perché magari il tubo ha subito un urto o qualsiasi altra cosa (deterioramento, corrosione, una giunzione che non tiene più, un altro allacciamento, ecc). Mi è capitato personalmente di avere una perdita nelle tubazioni del gas qualche settimana fa, e sembrava dal contatore. Ho contattato il servizio tecnico e me lo hanno sostituito nel giro di 1 ora. Il tecnico è stato così gentile da verificare anche la tenuta delle mie tubazioni, operazione che richiede uno strumento specifico e 1 minuto di tempo, senza alcuna spesa. Onestamente, non so proprio cosa dirle. Se fossi al suo posto, farei aggiustare la perdita e mi metterei tranquillo, specialmente se il tubo è dal contatore verso casa sua. Lei è libero di fare quello che ritiene più opportuno.
    Con un cordiale saluto

  • Domanda:
    probabilmente non sara’ la persona giusta,ma ugualmente voglio farla.
    Il certificato Fuoco Bfl emesso da Azienda straniera ,di conseguenza scritto in lingua Inglese,è valido o devo far fare lo stesso certificato tradotto in lingua Italiana.
    Prodotto moquette Bfl -Fabbricato in Olanda
    Grazie
    LION

  • Buonasera,
    vista l’utilità della sua domanda, preferisco rispondere anche se ci siamo sentiti telefonicamente: magari sarà di aiuto anche per qualcun’altro.
    Tutta la documentazione che è destinata al cliente o utente finale o installatore deve essere redatta nella lingua ufficiale del paese di destinazione del prodotto. In casi particolari, come ad esempio le macchine, le traduzioni devono essere indicate come tali e devono essere accompagnate dalle istruzioni in lingua originale, proprio per consentire la massima chiarezza in caso di dubbio.
    Con un cordiale saluto
    Vanni Spera

  • Sig. Vanni Buona sera. Le volevo chiedere un informazione. Sono titolare qui in Romania da circa 2 anni di un sito online per la vendita di prodotti per l’igiene della persona. Acquisto i prodotti in vari ingrossi in Italia e li rivendo sul sito sia a privati che ditte. Mi e’ capitato ultimamente che una ditta Rumena facendo l’ordine mi ha richiesto la conformita’ dei prodotti. Sinceramente per me e’ stata una novita’. Mi sono rivolto al mio fornitore in Italia, ma lui mi ha detto che non sa niente di questa conformita’. Da premettere che io non acquisto direttamente dalle aziende prodruttrici, ma bensi’ da ingrossi. Le chiedo un consiglio. Ringraziandola anticipatamente le porgo distinti saluti.

  • Buonasera,
    esiste una direttiva europea, la 2001/95/CE, che regola i requisiti minimi di sicurezza di TUTTI i prodotti immessi in libera pratica. Ci sono, poi, direttive specifiche per prodotti come le macchine, le apparecchiature elettriche, le caldaie, ecc. che ricadono sotto direttive molto più restrittive, trattandosi di oggetti la cui pericolosità è ampiamente documentata. Voglio ricordare che la conformità alle direttive europee riguarda l’ambito della sicurezza.
    Chiunque produca all’interno della Comunità è tenuto ad osservare le suddette direttive e a custodire tutta la documentazione, obbligatoria per legge, che testimoni tutto il lavoro svolto dal produttore (o importatore) per dichiarare la conformità del prodotto stesso ai requisiti minimi di sicurezza imposti dalle direttive comunitarie. Alcune direttive prevedono l’apposizione del marchio CE, altre invece no, come la 2001/95. Se non fossi stato esauriente, la pregherei di contattarmi via e-mail, con qualche dettaglio ulteriore, dal momento che entreremmo nel particolare e l’argomento cesserebbe di essere di pubblica utilità.
    Con un cordiale saluto
    Vanni Spera

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